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    February 23

    Today's Report

    Ridatemi l'aDSL!!!
    Dopo 2 settimane, ancora non sono riuscito ad ottenere l'attivazione della linea su banda larga su Tele2, dopo aver lasciato Alice. Aaaaaargh! A causa di ciò, come avrete forse notato non aggiorno quasi mai il mio blog e non sto mai connesso su MSN Messenger... che pizza! Nel frattempo, ridotto al vecchio 56k, la mia vita continua. Ho ricevuto la pagella, ottenuta con fatica dopo litigi con il preside, mafioso di m***a, e non posso che esserne fiero. E' infatti la miglior pagella da quando sono al liceo... E' inoltre da poco terminata a scuola la settimana dello studente, che per chi non lo sapesse, è come una autogestione (in realtà è una cogestione) autorizzata, una vera manna dal cielo x le mie povere cervella. Per ciò che riguarda la mia vita extra-scolastica, riposato dal non studio x 1 settimana, ho passato l'ennesima serata alchoolica, stavolta a casa del Fabio, per festeggiare, tra l'altro il compleanno del Marco. Per questo sabato è prevista una serata all'Alien, organizzata dalla mia classe x festeggiare carnevale. Pur non essendo un gran frequentatore di discoteche, conto di divertirmi poichè, tra l'altro, saremo una caterva, avendo prenotato un'intera sala. Per ciò che concerne l'iter che mi separa dalla tanto desiderata patente, continuo a fare guide. L'esame pratico è previsto dalla scuola per il 10 o per il 25 marzo e, non stando a Roma x la 1a data (sarò infatti a Budapest con la classe x l'ultima gita di fine anno), credo che opterò x il secondo giorno, non volendo rimandare ulteriormente l'ottenimento della patente. ULTERIORI AGGIORNAMENTI A DOPO L'ATTIVAZIONE DELLA LINEA aDSL (spero) O SENNO' COMUNQUE... ALLA PROSSIMA!

    February 12

    Today's Report

    Dopo tantissimo tempo torno a scrivere sul mio blog. Non mi è stato finora possibile perchè mi sono ritrovato improvvisamente senza aDSL e, finchè non riuscirò a ripristinare il collegamento, mi tocca andare avanti con il buon vecchio 56k, insopportabile x chi è abituato ai 640k! Nel frattempo tutto a posto, ieri altra seratona alchoolica al Jailbreak e da domani mattina inizia a scuola la Settimana dello Studente, quindi x 7 giorni non si farà una ceppa (un pò di buon meritato riposo...). In attesa che mi possa ricollegare, un saluto a tutti i visitatori del mio blog e... alla prossima!

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    February 03

    La vera storia di Dracula

    The true story of Vlad Tepes Draculea, il conte Dracula

    Nato a Sighiçoara nel 1431, al centro della Romania, sui monti Carpazi, Dracula, il cui vero nome era Vlad Tepes Draculea, era un principe (voivoda) della Valacchia e della Transilvania. Il nome "Tepes" stava per "impalatore", il metodo da lui preferito per eliminare i nemici. "Draculea" invece voleva dire "piccolo drago", in quanto figlio di un "drago", il padre Dracul.
    Suo padre Vlad, eletto principe di Valacchia nel 1436, essendo appartenente all'ordine del Dragone, ottenuto dai sovrani ungheresi, da cui dipendeva, aveva il dovere di difendere la cristianità contro 'avanzata dei turchi nei Balcani.

     

    Tuttavia, non avendo forze sufficienti, spesso preferiva scendere a patti coi turchi, pagando tributi in natura o in denaro, finché ad un certo punto consegnò al sultano Murad II i suoi due figli come ostaggi, tra cui appunto il dodicenne Vlad Tepes, ottenendo dal sultano l'assicurazione che la Valacchia non sarebbe stata invasa.
    Dracula fu quindi educato alla corte del potente e corrotto sultano turco, e in seguito alla corte di Mohammed II, imparando così nella fortezza di Egrigoz, a usare il terrore come strumento di potere.
    Due episodi si ricordano di questa sua permanenza in Turchia: il primo quando, innamoratosi di una quattordicenne dell'harem del sultano, cui anch'egli apparteneva, non fece nulla per impedire che la ragazza venisse eliminata una volta che il sultano scoprì la relazione di lei col giovane Vlad; il secondo quando, per convincere il sultano che di lui poteva fidarsi, arrivò ad evirare e uccidere in pubblico un prigioniero polacco.

    Quando Vlad tornò in patria, nel 1448, per prenderne possesso, con l'aiuto dei turchi, dopo la morte del padre, si trovò subito a dover fronteggiare l'ostilità dei boiardi del regno, i quali, elettori del principe, non riconoscevano un'autorità che s'imponeva di forza, senza il loro consenso, né erano disposti a cedere il potere a un principe che voleva superare il frazionamento feudale a vantaggio di uno Stato centralizzato.
    Sfruttando il malcontento contadino nei confronti dei grandi proprietari terrieri, Vlad, dopo un breve periodo passato in Moldavia perché sconfitto dai boiardi, decise di liberarsi in maniera risoluta di tutta l'opposizione. In una serata del 1459, dopo avere invitato 500 boiardi a cena, in segno di riappacificazione, li fece impalare tutti attorno al suo palazzo di Tirgoviste.

     

    L'impalamento, appreso in Turchia, consisteva nell'infilare un palo unto di miele su per l'intestino, finché usciva, senza ledere organi vitali, da una scapola: il palo veniva poi infisso nel terreno e l'agonia poteva durare giorni.
    Oltre all'impalamento Vlad usava altre torture ed esecuzioni capitali: scuoiamento, rogo, decapitazione, olio bollente, fino agli incendi dei villaggi. Si è calcolato che nel corso della sua vita mandò a morte almeno 100.000 persone, escludendo ovviamente i nemici caduti in battaglia.
    Particolarmente selvagge furono le persecuzioni nei confronti dei mercanti tedeschi, che dalla Transilvania scendevano in Valacchia: forse per questo le cronache sulle crudeltà di Vlad vengono quasi esclusivamente dalla Germania.
    Successivamente risolse, a suo modo, il problema dei questuanti del regno, riunendoli in un palazzo e dando loro fuoco.
    Sistemata la Valacchia, si trasferì in Transilvania, dove maggiore era il malcontento per le sue efferatezze, e qui, in una sola notte, fece impalare ben 20.000 persone.
    La prima moglie fu proprio una sedicenne transilvana, comprata per cento sacchetti d'oro, dalla quale ebbe due figli, prima che la donna si suicidasse gettandosi dalle mura del castello di Curtea de Arges, per la cui costruzione Dracula aveva organizzato una vera e propria deportazione di massa.
    La seconda moglie, sposata per ragioni di stato, fu invece una parente del re ungherese Mattia Corvino, che era disposto ad aiutarlo a condizione che lui s'impegnasse militarmente contro i turchi. Ma Dracula in realtà ebbe molte amanti, che spesso trattava con estrema durezza, come quando, p.es., a una di origine zingara che gli confessò per gioco d'essere incinta, sbudellò il ventre per sincerarsene.
    Negli anni 1461-62 gli eserciti di Vlad fermarono a più riprese l'avanzata ottomana nei Balcani (suo fratello Radu combatteva invece a fianco dei turchi). Famose le battaglie di Giurgiu e di Turnu.
    Il 5 febbraio 1462 egli invia al re di Ungheria, Mattia Corvino, un racconto dettagliato di una spedizione anti-turca con annesse 23.000 teste, tra cui molte di donne e bambini.
    Dracula era molto coraggioso sul campo di battaglia, amava dirigere i propri soldati combattendo in prima fila. In quegli anni, con un esercito di soli 30.000 uomini, si oppose praticamente da solo al dilagare dei turchi, il cui esercito nei Balcani superava le 250.000 unità.
    Applicò anche con successo la tattica della terra bruciata, ritirandosi senza lasciare nulla all'avversario, colpendolo poi con azioni di guerriglia (p.es. assalì di notte il campo di Maometto II, facendo migliaia di vittime) e frastornandolo con la guerra psicologica, come quando sbarrava la strada al nemico alzando muraglie di cadaveri di musulmani, presi prigionieri in precedenza.
    Nonostante queste vittorie, fu costretto a riparare in Transilvania, lasciando la Valacchia in mano turca. Gli ungheresi di Mattia Corvino pretendevano che Vlad si convertisse al cattolicesimo latino se voleva continuare a ricevere aiuti dalla chiesa romana (il cui papa allora era Pio II) e dagli stessi ungheresi.
    Vlad, che era del tutto indifferente alla religione, decide di convertirsi e partecipa negli anni 1462-74 ad altre campagne anti-turche.
    Nel 1476, grazie agli ungheresi, viene di nuovo messo sul trono di Valacchia, ma dopo due mesi muore in una battaglia nei pressi di Bucarest: sembrava avesse la meglio, ma, postosi su una collina per controllare dall'alto la situazione, fu scoperto e con l'aiuto di alcuni boiardi traditori venne ucciso.
    La testa gli fu tagliata e portata a Costantinopoli. Vlad venne sepolto da un gruppo di monaci nel monastero di Snagov, dove egli stesso avrebbe voluto.
    Subito fiorirono leggende su di lui e sulla maledizione di quel luogo. In realtà, per evitare profanazioni del cadavere, i monaci l'avevano sepolto in un'altra tomba, poco distante. Quando questa fu scoperta da due archeologi rumeni negli anni '30 del XX sec., di Vlad non era rimasto che un abito di seta gialla coi bottoni d'argento.
    Ancora oggi in Romania Vlad viene considerato un eroe dell'indipendenza nazionale, anzi in un certo senso il fondatore dello Stato nazionale rumeno, in quanto segnò il passaggio in Valacchia e Transilvania dallo stato medievale a quello moderno e centralizzato, con Bucarest che da borgo contadino si trasformò in capitale.

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    February 02

    Today's Report

    Prof.sa Cannas:
    IT SUCKS TO BE YOU!

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    February 01

    Today's Report

    Dopo un pò di tempo finalmente riesco a scrivere nel mio blog (un casino dopo i cambiamenti effettuati da MSN). Finalmente la scuola mi dà un pò di fiato, dopo una settimana assurda, con compiti e interrogazioni fissate il giorno prima. Nel frattempo, continuo a fare lezioni di guida, ci sono andato ieri e ci andrò domani, sperando di poter fare l'esame pratico almeno a Marzo (non essendoci posto x Febbraio...). Devo assolutamente prendere la patente il prima possibile! Non è possibile andare con i mezzi, oggi dopo scuola ho aspettato un'ora prima che passasse l'autobus! Invece con l'auto... Cambiando argomento, oggi Roma-Juventus, partita dalla quale, dopo gli entusiasmanti risultati degli ultimi tempi, mi aspetto molto. Daje Roma, Daje!