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    February 23

    Prodi II

    Mi sento in dovere di fare una sintesi del percorso effettuato dal governo appena caduto, i lati positivi e le cause che hanno fatto venir meno la maggioranza di 2 voti in Senato.
     

     
    27.07.06: INDULTO
    Rimedio umanamente necessario ed, anche in questo caso, vittima di critiche ingiustificate. E' stato affermato che, a seguito della decurtazione di 3 anni di carcere ai reclusi, le persone uscite dalle patrie galere siano tornati a compiere reati. Nonostante queste voci, il numero degli illeciti commessi è diminuito (e questo è stato conseguito senza depenalizzare certi reati, come compiuto nella scorsa legislatura)
     
    28.08.06: MISSIONE ONU IN LIBANO
    Gesto obbligato, notevolmente differente dall'attacco in Iraq. Innanzitutto, in questo caso si tratta di una vera missione di pace (non una esportazione di democrazia!); poi, questione non irrilevante, stavolta la misione era sotto l'egida dell'ONU, e non un attacco unilaterale da parte degli Stati Uniti. L'invio di truppe in Libano ha rafforzato il nostro peso internazionele, come confermato dall'importanza acquisita dal Ministro degli Esteri D'Alema nella risoluzione della questione israelo-palestinese.
     
    30.09.06: FINANZIARIA
    Nonostante le critiche talvolta immotivate ed eccessive, personalmente ho apprezzato la legge fininziaria per il 2007. Come diceva il cartello pubblicitario di Rifondazione, finalmente "Anche i ricchi piangono". Aumento delle tasse per redditi superiori ai 75.000 euro, aumento del bollo per autovetture altamente inquinanti (maledetti SUV, inquinano come una fabbrica ed occupano parcheggi per 2 auto... sono finiti i tempi dei Cayenne in via Monte Parioli...), lotta all'evasione fiscale (si calcola che circa la metà del reddito annuo nazionale sia in nero... i gioiellieri dichiarano 12.000 euro annui, la cosa a me sembra alquanto stana, no?!?). Finiti i tempi dei condoni fiscali ed edilizi (di cui ha approfittato anche Belusconi per le sue case ad Arcore ed in Costa Smeralda, aventi abusi edilizi in ogni dove...). I risultati si sono visti, con un PIL mai così alto negli ultimi anni ed un introito nelle casse dello Stato, derivante dalla regolarizzazione del lavoro nero, a livelli di gran lunga superiori al prevedibile.
     
    11.10.06: BLOCCO DELLA COSTRUZIONE DEL PONTE SULLO STRETTO
    Uno dei miei punti preferiti, blocca la realizzazione di un eco-mostro che avrebbe distrutto l'ambiente locale per far risparmiare mezz'ora di viaggio tra la Sicilia e la Calabria.
     
    01.12.06: RITIRO DALL'IRAQ
    Su questo punto, rimando alla questione Libano; per riassumere esprimo tutto il mio apprezzameno per questa scelta.
     
    25.01.07: PACCHETTO BERSANI SULLE LIBERALIZZAZIONI
    Altro punto che apprezzo molto, consentirà di far risparmiare ai cittadini molti soldi sui farmaci, sulla benzina, sui taxi, sulle ricariche telefoniche (ambiti questi in cui in Italia i costi sono esorbitanti rispetto al resto dell'Europa; per quanto riguarda la telefonia mobile siamo gli unici al mondo a pagare costi di ricarica).
     
    31.01.07: DI.CO.
    A prescindere dalle ingerenze in politica italiana del Vaticano, la Camera approva il d.d.l. Bindi-Pollastrini sulle coppie di fatto, che istituirà (una volta approvato definitivamente il disegno di legge) dei diritti elementari per le coppie di fatto.

    LEGGE ELETTORALE: un disastro di legge che ha provocato degli effetti prevedibili
    Non c'è che dire, la legge eletorale approvata nella scorsa legislatura è la prima delle cause che hanno portato la caduta del governo. La causa, per ciò che ritengo, è da attribuirsi al premio di maggioranza su base regionale per il Senato. Creato teoricamente per dare un governo stabile, gli effetti sono esattamente gli opposti. Essendo su base regionale, i seggi attribuiti alla coalizione di maggioranza non hanno fatto altro che portare "posti-extra" in Senato per la Casa delle Libertà, dato che essa ha, dal suo lato, la maggioranza certa in alcune regioni (Lombardia, Veneto, Sicilia). Grazie a questa legge, la maggioranza governativa di centro-sinistra ha ottenuto solamente 158 seggi contro 155 del centro-destra. Considerando che, per il regolamento della seconda camera italiana la maggioranza è di 160 voti, l'esecutivo è potuto andare avanti grazie al voto dei senatori a vita, tutti, all'incirca, favorevoli all'attuale maggioranza.
     
    21.02.07: LA CADUTA DEL GOVERNO PRODI II
    A causa dell'assenza (già conosciuta) di alcuni senatori della maggioranza in seduta ed all'astensione dei senatori Rossi e Turigliatto (già annunciate) e dei senatori a vita Andreotti e Pininfarina (assolutamente inaspettate), il Senato della Repubblica ha respinto, per non aver raggiunto la quota di 160 voti, il resoconto del Ministro D'Alema in ambito di politica estera.
    Più che deprecabile il gesto dei 2 senatori della sinistra antagonista (prontamente cacciati o dimessi dai partiti d'appartenenza), che hanno votato (perchè l'astensione è un rifiuto in Senato) contro una relazione molto apprezzabile da parte dell'ex-segretario dei DS. Come scritto della prima pagina di Liberazione, "D'Alema ha detto qualcosa di sinistra e il palazzo lo boccia". Una attenta lettura della relazione, infatti, non spiega la motivazione che ha portato al voto dei due comunisti.
    Per quanto riguarda i senatori a vita, il voto di Andreotti appare più come una vendetta piuttosto che avere valide motivazioni politiche. Egli ha infatti dichiarato di essersi astenuto solamente per la dichiarazione di non-continuità con il governo Berlusconi, mentre era favorevole al contenuto della mozione in esame. Come scritto da Sebastiano Messina ne La Repubblica «c'è qualcosa di paradossale nel fatto che Andreotti, l'uomo che trent'anni fa ottenne i voti dei comunisti inventandosi la formula della "non sfiducia", adesso alzi il sopracciglio perché un ex comunista ha parlato di "non continuità"». La sua astensione, a quanto pare reiterata, dato che ha creato molti grattacapi nei governi degli ultimi anni, è vista da alcuni come una vendetta nei confronti della maggioranza che, nell'elezione a Presidente del Senato, ha preferito Franco Marini al Divo Giulio, che ambiva alla seconda carica dello Stato. Tra Andreotti e Prodi, inoltre, pare non ci sia mai stata grande simpatia.
     

     
    ED ORA?!?: I 12 PUNTI DI ROMANO PRODI
    1) Politica estera. "Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito Onu ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea e all'Alleanza Atlantica. [...]"
    2) Scuola e cultura. "Impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione".
    3) Infrastrutture e TAV. "Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile".
    4) Fonti energetiche. "Programma per l'efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori".
    5) Liberalizzazioni. "Prosecuzione dell'azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell'ambito dei servizi e delle professioni".
    6) Mezzogiorno. "Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza".
    7) Spesa pubblica. "Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica)".
    8) Pensioni.  "Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. [...]"
    9) Politiche della famiglia. "[...] Assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido".
    10) Conflitto d'interessi. "Rapida soluzione della incompatibilità tra incarichi, di governo e parlamentari [...]."
    11) Portavoce. "Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell'esecutivo".
    12) Autorità del premier. "[...] Al presidente del Consiglio è riconosciuta l'autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto".


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    February 14

    Comizi elettorali di Berlusconi

    Questa è la gente che vota Berlusconi... complimenti...  

    "E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del distolto partito fascista"

     XII Disposizione finale della Costituzione della Repubblica Italiana.

    Ma forse ha ragione Berlusconi, siamo tutti dei coglioni...

    February 13

    NoFX - The Marxist Brothers

    We meet in underground parking lots
    And late night in coffee shops
    With voices low unless we’re drunk
    We've got hats and cupped sunglasses
    We question all that is wrong
    We discuss conspiracy
    Are we enemies of the state?
    Or idealist bourgeoisie?

    I’ll get this one, put it on my card
    I get frequent flyer mileage
    And a booklet of upgrades
    So next time I visit the third world
    I won’t have to fly second class
    The people's revolution is gonna be a podcast

    We took the bus to the anarchist book fair
    I left the hybrid at home
    I scored an extremely rare signed copy of the communist manifesto
    We protested the G8, got maced by female police
    In hot black uniforms and boots
    I got one’s e-mail address

    Still I’m waiting to see if my bid on eBay was enough
    To get "Today’s Empires Are Tomorrow’s Ashes" on soviet red vinyl
    It’s going on the wall next to "Tubthumper" and "The Battle Of Los Angeles"
    Of Los Angeles


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    February 10

    Lettera al Prof. A.Chiappetti

    Io mi domando:

    Non dovrebbe un professore (nel contesto un docente universitario a Scienze Politiche) essere il più possibile neutrale nell'insegnamento?

    Ognuno, ovviamente, ha le proprie ideologie politiche e su questo nessuno può mettere in discussione questo diritto a nessuno. Io mi domando però: fino a che punto è lecito che un professore sostituisca a delle lezioni di Diritto Pbblico dei soliloqui politici? Come si può pubblicare un libro che rappresenta un elogio del Governo Berlusconi e un insieme (talvolta gratuito ed immotivato) di ingiurie e di insulti ai precedenti governi governati dal centro-sinistra; come può questo libro essere un libro di testo in una facoltà universitaria? Come può permettersi un professore ordinario nelle proprie lezioni e nei propri scritti, apostrofare rappresentanti dello Stato come "teste d'uovo", "idioti" ecc ecc... Come può il suddetto permettersi di giudicare i risultati di referendum, quasi unico istituto di democrazia diretta in Italia e rappresentazione della volontà popolare, come frutto di ignoranza? Come può questo professore, dopo essersi permesso di esprimere opinioni soggettive in ambiti non di sua competenza, permettersi di chiedere opinioni politiche ai propri studenti, creando ovviamente disagio e preoccupazioni?!?

    Come può, infine, essere il nome di un professore presente nel sito di un partito politico, e lo stesso docente affermare, allo stesso tempo ed impunemente, di fare affermazioni particolarmente "decise" ed intransigenti e, affermando di fare ciò non con motivazioni politiche ed ideologiche, ma "per l'amore dell'Italia" (se poi l'elogio del secessionismo lombardo possa coniugarsi col concetto di amore per l'Italia...)?!?

    Caro prof. Achille Chiappetti,

    la smetta di infarcire il proprio libro con le sue idee politiche, abbia un pò di rispetto per le altrui idee e soprattutto

    SIA COERENTE CON SE' STESSO E LA SMETTA CON QUESTA IPOCRISIA!

    Non convincerà mai nessuno di essere in grado di insegnare obiettivamente Diritto Pubblico finchè non la smetterà di considerare le sue lezioni come il nuovo congresso nazionale del Polo!

    L'università non è un piazza per un comizio elettorale!



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    February 06

    Subcomandante Marcos

    Marcos è gay a San Francisco, nero in Sudafrica, asiatico in Europa, chicano a San Isidro, anarchico in Spagna, palestinese in Israele, indigeno nelle strade di San Cristóbal, ragazzino di una gang a Neza, rocker a Cu, ebreo nella Germania nazista, ombudsman nella Sedena, femminista nei partiti politici, comunista nel dopo Guerra fredda, detenuto a Cintalapa, pacifista in Bosnia, mapuche nelle Ande, maestro nella Cnte, artista senza galleria o cartelle, casalinga un sabato sera in qualsiasi quartiere di qualsiasi città di qualsiasi Messico, guerrigliero nel Messico della fine del XX secolo, scioperante nella Ctm, reporter di note di riempimento nelle pagine interne, maschilista nel movimento femminista, donna sola nella metro alle 10 di sera, pensionato annoiato nello Zócalo, contadino senza terra, editore marginale, operaio disoccupato, medico senza impiego, studente anticonformista, dissidente nel neoliberismo, scrittore senza libri né lettori e, certamente, zapatista nel sud-est messicano. Marcos è tutte le minoranze rifiutate e oppresse, resistendo, esplodendo, dicendo "¡Ya basta!" – Ora Basta! Tutte le minoranze nel momento di parlare e maggioranze nel momento di tacere e sopportare. Tutti i rifiutati cercando una parola, la loro parola, ciò che restituisca la maggioranza agli eterni frammenti, noi. Tutto ciò che dà fastidio al potere e alle buone coscienze, questo è Marcos. E, per questo, tutti noi che lottiamo per un mondo diverso, per la libertà e l’emancipazione dell’umanità, tutti noi siamo Marcos.

    Subcomandante Marcos, Comunicato del 28 Maggio 1994



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