Majid's profileSir Abder 87™: Rock The ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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March 21 I giovani più intelligenti amano il metalLONDRA - In molti lo reputano solo rumore. Ma l'heavy metal, secondo una ricerca inglese, è anche il genere musicale preferito dai giovani più intelligenti. Una scelta che nasconde, secondo i ricercatori, una motivazione 'sociologica'. Cioè i giovani con quoziente intellettivo più alto, che proprio per via della loro intelligenza trovano difficile inserirsi o adattarsi alla società, sceglierebbero una musica in qualche modo sinonimo di protesta e provocazione per esprimere la loro rabbia.
La ricerca è stata condotta dall'università di Warwick e presentata oggi alla conferenza della British Psychological Society. I ricercatori hanno esaminato i gusti musicali di 1.057 ragazzi membri della National Academy for Gifted and Talented Youth, un'associazione che raggruppa i giovani tra 11 e 19 anni con i voti migliori rispetto alla media nazionale. Tra questi ragazzi, il 39% ha indicato il rock come genere musicale preferito ed un terzo ha incluso il metal nei cinque generi favoriti. da La Repubblica, 21/03/2007
Che dire... la conferma di quello che ho sempre pensato! Non prendetevela, ma il pop è una musica banale e ripetitiva, creata con poco sforzo, mai suonata dal vivo (chitarristi in un concerto di Gigi D'Alessio mai ne vidi, anche se in effetti non ho mai visto un suo concerto ne, se gli Dei di ogni religione lo vogliono, ne vedrò mai...) e che si pernea sempre e soltanto sugli stessi, banali argomenti... Sole, cuore, amore, quando tutto và bene magari anche amicizia (anche se non me ne vengono in mente di canzoni del genere)... Roba da Baci Perugina insomma! Nessuna tecnica musicale, men che meno canora, manco a dirlo intelletuale.
Il Rock è passione, dolore e felicità, Ἔρως e θάνατος (Eros e Thanatos... amore e morte... capito? No?!? Torna a sentirti i Take That...), voglia di vivere e difficoltà a sopravvivere...
Solo menti alte possono capire la poesia che si nasconde in versi come "Unable to trust in my faith/I turned and walked away/I looked around, felt a chill in the air/Took my will and turned it over" (Dream Theater - Glass Prison), od in un assolo di chitarra di un Carlos Santana o di un Jimmy Page (Led Zeppelin) o di un opera rock come Tommy (The Who)...
A chi non riesca a comprendere ciò che è alla base del rock, io gli dico, che continui pure a commuoversi in testi del genere:
Aserej ja de j de jebe tu de jebere seibiunouva/majavi an de bugui an de buididipi (Aserej - Las Ketchup)
Ovviamente il testo preso in esame è un caso limite, ma gli unici testi pop intelligenti che mi passano per l'encefalo... beh, sono COVER!
Già perchè è semplice prendere una altrui canzone e rovinarla, così come prenderne un'altra e campionarla (perchè, per chi non lo sapesse, la totalità delle cosiddette "canzoni" dance e rap sono dischi campionati e, da tempo immemore, anche il pop stà percorrendo questa strada).
Light My Fire, I Love Rock'n'Roll, Tainted Love (S.O.S. di Rihanna non vi sembrava di averla già sentita?!?)... almeno questi sono esempi in cui i diritti d'autore sono riconosciuti! Ma come non parlare di altre canzoni (Nek, Laura Pausini?!?) di canzoni identiche ad altre, non contate come cover, ma come "inediti"... Ascoltate Io Canto e Forever dei Kiss... giudicate voi, io non dico nulla!
Dove sono le vere emozioni, i sentimenti, i pensieri nel pop?
Pensieri... m-mh... ora non esageriamo!
Se i cantanti non sono in grado di mettere 2 versi (non necessariamente in rima) e 4 accordi su un pentagramma (magari a tempo con i versi), come si può pretendere che delle ragazzine quattordicenni possano avere un Q.I. maggiore degli "atisti internazionali" che amano tanto?!?
Dico quattordicenni ma è solo un esempio, per capire di chi parlo andate in un qualunque cinema d'Italia ed osservate le persone al botteghino in attesa di vedere Ho Voglia di Te, "capolavoro" (sono ironico) del "cinema" (virgolette d'obbligo) italiano, tratto da un "libro" di Moccia ed "intepretato" da due "grandissimi" """attori""" (3x2=6 virgolette d'obbligo) come Riccardo "Uuuuuh quant'è bello, ti amoooo! Aaaaaaaah!!!" Scamarcio (credo sia il secondo nome, sempre così l'ho sentito chiamare) e Laura "Passaavodafone" Chiatti (quello ha fatto... insieme ad un telefilm -tra l'altro con Scamarcio- ed un filmino misero, ha interpretato giusto la pubblicità di Vodafone, quella in cui ci sono Totti e Gattuso che la svegliano e gli passano il cell ma, incredibilmente, non se la trombano...). Beh ecco, se avete capito di chi parlo, sapete chi è che sente la musica POPolare, che non ha caso si chiama così... Popolare, commerciale, dimmi il tuo nome e ti dirò che sei... "pop"? Il nome non preannuncia bene...
"Honey/ What do you do for money?" (AC/DC) Cara mia, ecco che fai per soldi: ti vendi MTV ad accennare 2 note stringate ed a ballare in vestitini...
Bei modelli che insegna il pop...
Per concludere, non c'è da meravigliarsi che il Rock sia ascoltato da membri più acculturati, perchè non si fermano a stereotipi, non fermano la propria ricerca musicale a ciò che passa la TV, non fermano la propria ricerca libraria ai libri messi accanto alla cassa nelle librerie o pubblicizzati nelle TV commerciali, non si fermano a vedere film mielosi e scontati... Ampliano le loro conoscenze, imparano, capiscono, si interrogano, ogni giorno, in ogni pagina, in ogni fotogramma, in ogni nota musicale...
Rock 'n' roll ain't noise pollution/ Rock 'n' roll ain't gonna die/ Rock 'n' roll ain't no pollution/ Rock 'n' rolling will survive/ Rock 'n' roll ain't no pollution/ Rock 'n' roll will never die/ Rock 'n' roll ain't no pollution/ Rock 'n' roll/Ah rock 'n' roll/ Is just rock 'n' roll, yeah!
March 16 Ratzinger vs. FreedomCITTA' DEL VATICANO - L'obiezione di coscienza in difesa della vita è esercizio doveroso di medici, farmacisti, infermieri, personale amministrativo, giudici, parlamentari e "figure professionali direttamente coinvolte nella tutela della vita umana individuale, laddove le norme legislative prevedessero azioni che la mettano in pericolo". E' quanto si legge nella dichiarazione finale della XIII assemblea della Pontificia accademia per la vita diffusa oggi dalla Sala Stampa vaticana.
"Sempre più opportuna appare - si afferma nel testo - una mobilitazione di tutti coloro che hanno a cuore la tutela della vita umana, una mobilitazione che si deve estendere anche a livello politico: è un'esigenza imprescindibile della giustizia il rispetto del principio di uguaglianza, che esige di onorare e proteggere i diritti di tutti, specialmente nel caso di soggetti più fragili e indifesi". Quindi la dichiarazione fa riferimento all'enciclica 'Evangelium vitae' "particolarmente nella prospettiva dell'adesione dei cristiani ai programmi proposti dai partiti politici". Quindi il testo dell'Accademia per la vita sottolinea come l'obiezione di coscienza avvenga oggi in un contesto difficile, apparentemente tollerante ma dove di fatto l'accettazione di questo diritto "in quanto elemento destabilizzante del quietismo delle coscienze" stenta ad essere riconosciuto. "Desideriamo sottolineare - prosegue il testo - come, in particolare per le professioni sanitarie, sia difficile l'esercizio del diritto all'obiezione di coscienza, dal momento che questo diritto viene generalmente riconosciuto alle singole persone, e non alle strutture ospedaliere o associazioni". La Repubblica, 16/03/2007
MOBBASTAVERAMENTEPERO'!
Basta con le ingerenze del Vaticano nella politica italiana!
Perchè non diamo a Ratzinger la cittadinanza italiana così si presenta alle prossime elezioni? Tanto ormai ha alle spalle anni di militanza!
March 09 C'è un ateo in toga al citofonoSolo la rivendicazione di una forte identità può salvare i cattolici dal relativismo. Ecco il decalogo per le altre comunità che non vogliono essere da meno
Secondo il pensiero del cardinale Giacomo Biffi e il magistero di papa Ratzinger, solo la rivendicazione di una forte identità può salvare i cattolici dal relativismo, ribadendo in ogni istante della propria vita privata e pubblica la propria fede e i propri convincimenti etici. Sull'esempio dei cattolici, e per non dare la cattiva impressione di essere meno determinati dell'esprimere la propria identità, ecco alcuni consigli per alcune delle altre comunità presenti nel nostro paese.
Atei Il buon ateo dovrà far notare ogni giorno ai vicini di casa che Dio non esiste, citofonandogli e imponendo che l'argomento venga messo all'ordine del giorno durante le riunioni di condominio. In ascensore, piuttosto che divagare con le consuete chiacchiere sulle condizioni meteorologiche, dovrà avvertire il vicino di pianerottolo che, dopo la morte, egli si dissolverà nel buio eterno, senza speranza. Per non correre i rischi del relativismo, qualora suonassero le campane della chiesa di quartiere, dovrà affacciarsi alla finestra intonando canti priapici o dionisiaci, ribadendo così la propria totale estraneità al culto cattolico. L'ateo davvero attento alla propria identità culturale non si limiterà a non battezzare i suoi figli, ma disturberà attivamente il battesimo dei figli altrui, distraendo il prete con argomenti divaganti. L'abbigliamento consono all'ateo è la toga indossata alla Seneca, facendo però attenzione, nelle ore di punta, a non impigliarsi nelle porte della metropolitana. Immigrati Gli immigrati di ogni provenienza, per non dissolvere nell'anonimato metropolitano la propria identità, devono indossare il costume tipico del Paese d'origine. Il lappone in pelliccia di foca, il tartaro con la mantellina di capra, il centrafricano con il tamburo sempre a tracolla, il russo con il colbacco, l'arabo con il cammello, l'australiano con il boomerang, il brasiliano vestito da calciatore, l'argentino da gaucho, l'olandese con gli zoccoli di legno, l'egiziano sempre di profilo, il brianzolo con un finanziere che lo rincorre: solo così nelle nostre strade potremo riconoscere le diverse identità nazionali e salvarle dalla deriva relativista. Comunisti Con barba e capelli lunghi (se si è calvi, con il pizzo alla Lenin), il vero comunista dovrà salutare con il pugno chiuso anche quando entra dal panettiere. In ogni momento della sua giornata dovrà onorare il marxismo scientifico fermando i passanti e facendogli domande a bruciapelo sulle differenze tra struttura e sovrastruttura, sgridandoli severamente qualora fossero impreparati. Anche se cammina da solo sul marciapiede, assumerà un atteggiamento da corteo, scandendo slogan e inalberando un cartello. Avrà 'l'Unità' e 'il manifesto' nelle tasche del giaccone, ripiegati in modo che le testate siano sempre visibili, e un saggio Einaudi o Laterza sempre aperto davanti a sé, anche guidando. Sul tetto della macchina il buon comunista avrà un megafono con il quale annunciare il luogo di concentramento di tutte le prossime manifestazioni, anche estere.
Libertini Come può il vero libertino distinguersi dalla generica sessuomania oggi in auge? Come evitare che una seria, motivata professione di libertinaggio si confonda con lo sbiadito, banale malcostume imperante? Semplice. Con la parrucca sempre in ordine, bene incipriato, il libertino consapevole estrarrà dal giustacuore bigliettini licenziosi che offrirà a tutte le donne che gli capitino a tiro. La sua casa sarà un'alcova, coperta di velluti e cuscini fin dall'ingresso (necessario un aspirapolvere molto potente), con vedute di Venezia e di Parigi alle pareti. Deve avere la sifilide. March 02 Modena City Ramblers - Quarant'anniHo quarant'anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle Troppo schifo per poter dimenticare Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni Ho visto gladiatori sorridere in diretta i pestaggi dei nazisti e della nuova destra Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze E anarchici distratti cadere giù dalle finestre Ma ho un armadio pieno d'oro di tangenti e di mazzette Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze Ho una casa piena d'odio, di correnti e di fazioni Di politici corrotti, i miei amici son pancioni, Puttanieri, faccendieri e tragattini Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini. Ho quarant'anni spesi male fra tangenti e corruzioni Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano E adesso cerco un'anima anche di seconda mano Ma ho un armadio pieno d'oro... Ho quarant'anni ed un passato non proprio edificante Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri Ho protetto trafficanti e figli di puttana E ho comprato voti a colpi di lupara Ma ho scoperto l'altro giorno guardandomi allo specchio Di essere ridotta ad uno straccio Questo male irreversibile mi ha tutta divorata È un male da garofano e da scudo crociato Ma ho un armadio pieno d'oro... |
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