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May 31 Today's ReportChe spettacolo! Ieri sera sono andato a vedere gli Harlem Globetrotters al PalaLottomatica, uno show fantastico. Come dal 1927, anche ieri hanno reso il miglior sport al mondo un evento imperdibile, prodigandosi in bizzarrie cestistiche di ogni genere. Una vera e propria leggenda, gli Harlem Globetrotters hanno giocato oltre 20000 partite nella loro carriera, record ineguagliato da nessuna squadra in nessuno sport. Ambasciatori di buona volontà nel mondo, hanno avuto riconoscimenti in ogni parte del globo. Tra i giocatori che hanno indossato la tuta a stelle e strisce, vere e proprie leggende del basket NBA, come Wilt Chamberlain (foto a sx - il miglior realizzatore di canestri in una partita della National Basketball Association con 100 punti realizzati) e Reece "Goose" Tatum (foto a dx).
Incredibile inoltre la schiaciata da record di 3,65 metri tutt'ora imbattuta.
Un vero è proprio spettacolo, che deve essere visto da appassionati e non della pallacanestro.
Video dei Globetrotters:
May 29 Today's ReportOggi gli scrutini a scuola!!! Era ora, almeno d'ora in poi non sarò costretto ad andare tutti i giorni in quel postaccio, che oramai si è trasformato in un parco pubblico. Oggi , mentre stavo in giardino con delle amiche, mi vedo passare un tipo con il suo cagnolino che passeggiava dentro scuola! Ma io dico, ma dove siamo finiti?!? Questo soggettone camminava tranquillo per il giardino facendo fare i tranquilli bisognini al suo tranquillo animale da passeggio. Una scena grottesca... Comunque ora sono finalmente libero (o almeno in parte) dagli obblighi scolastici. Mi manca giusto da studiare tutto il programma di nove materie per l'esame e via!
May 21 Today's ReportIeri sono andato a vedere il Codice da Vinci! Molto bello, perde però, a mio modestissimo parere, un pò di carisma rispetto ai libri di D.Brown. Il film è comunque spettacolare, lo consiglierei a tutti, anche se deve essere visto come un semplice thriller, non come filosofia di una nuova religione. Il matrimonio di Cristo con la Maddalena, evidenziato nel film, non ha fondamenti storici ma, va detto, la ricostruzione storica nell'opera è perfettamente verosimile e corroborata da "prove" molto interessanti. Il film, comunque merita decisamente i 7 euro e 50 di spesa, poichè, come ricorda la SIAE, la pirateria è un reato, metre comprare un CD con quattro pezzi di merda a 20 euro non è un reato, è un furto! (B.Grillo) A proposito di CD, ho finalmente comprato il CD originale dei Red Hot CHili Peppers, che merita decisamente, i 23 euro e 50 di spesa. Bellissimo doppio album, in cui i peperoncini recuperano gli elementi funky pre-Californication e li sintetizzano con il modern-rock degli ultimi due album. Splendidi alcuni pezzi, in cui questa sintesi si sviluppa in melodie straordinarie. Segnalo, in particolare, oltre al singolo Dani California in onda in questo periodo su radio e televisioni, Charlie e Torture Me, dall'album Jupiter, Tell Me Baby, So Much I e Storm In A Teacup da Mars.
May 14 Today's ReportRitorno nuovamente ad aggiornare il mio blog, dato che in questi giorni i prof ci hanno tartassato e reso la vita invivibile. D'altronde gli esami si avvicinano sempre più, ed i tempi per portare avanti i programmi didattici si restringono. Ecco quindi che ci ritroviamo, in un mese, ad aver studiato Verga, Carducci, Pascoli, D'Annunzio, Svevo e chissà quanti altri per le prossime due settimane. Unica eccezione, la Robu, prof d'inglese, che non si rende conto di quanto siamo rimasti indietro, e persevera a menar il can per l'aia con Joyce. Tra compiti in classe, interrogazioni, ricerche e saggi brevi la "normale" vita scolastica prosegue ininterrotta. Al fin di rilassarmi, per fortuna, sono arrivati un paio di giorni di sega, fantastici con giornate di sole, e qualche uscita con gli amici. Per esempio ieri, dopo aver passato la mattinata a Villa Torlonia, sono tornato presto a casa, ho fatto un veloce pranzo, e sono partito per Tuscania (VT), dove era in programma una partita della mia squadra di basket, i Black Eagles. La partita è stata vinta ma, vista la brutta maniera in cui abbiamo giocato, lo scarto di punti è stato inferiore alle attese. Tornato alle 8 a Roma, ho subito preso la macchina per passare la serata a casa di Fabio, dove ho cenato, bevuto e fumato abbondantemente. Inparticolare, tra gli amici presenti, Vincenzo ha portato un simpatico regalino che è stato molto gradito... Avendo ricevuto una urlante telefonata dei miei, che avevano abbondantemente sclerato, mi sono visto costretto a tornare a casa, dove mi trovo ora, da poco svegliato, pronto a continuare a studiare. Ora è meglio che vada, che un terribile saggio breve sulla società di massa mi attende. May 07 Pulp Fiction says:
May 05 Motley Crue - Girls, Girls, GirlsFriday night and I need a fight May 04 Così Moggi designava gli arbitriEcco gli stralci dei verbali delle intercettazioni
telefoniche della Procura di Torino che ora sono finiti in Federcalcio
e alla Procura di Roma. Non c’è corruzione acclarata, non ci sono
campionati o partite comprate. Ma il quadro che se ne ricava è
ugualmente inquietante. Uno spaccato su un calcio da rifondare. Tutte
le intercettazioni sono relative a Luciano Moggi. Compaiono sulla
scena, quali suoi interlocutori pressoché abituali, Pierluigi Pairetto,
il vicepresidente della Federcalcio Innocenzo Mazzini, ovviamente
Antonio Giraudo che della Juventus è l’amministratore delegato,
Alessandro Moggi, che di Luciano è il figlio, ma che è soprattutto il
presidente della Gea. Con cui fare affari e tessere la vasta tela del
calciomercato.
MOGGI & MAZZINI Come vecchi amici, le loro telefonate, sono infarcite di volgarità. Dalla telefonata del 16 settembre 2004.
Innocenzo Mazzini: "Pronto".
Luciano Moggi: "Pronto, 'sto ...beep".
I.M.: "Beep..., ma quando ti chiamo? A che ora?".
Intanto in un’altra telefonata del 14 settembre 2004, i due criticano la rubrica tenuta sula Gazzetta da Bergamo e Pairetto.
I.M.: "Senti, però, poi anche queste cose, hai visto gli attacchi terribili a questi due che sembrerebbero degli imbecilli".
L.M.: "Chi sono?".
I.M.: "Paolo e C. (Bergamo e Pairetto, ndr), che vanno a dire alla Gazzetta, questa è".
L.M.: "Ma sai chi è stato a fargli fare quell’articolo?
Carraro! Carraro, sollecitato da Calabrese (allora direttore della
Gazzetta, ndr), infatti stanotte io gliel’ho detto, ma siete scemi? Ma
siete scemi, a fare una cosa del genere?".
I.M.: "Poi ci sono tutti gli altri giornali che sembran bestie".
L.M.: "Ma no, ma infatti ora li ho fatti smettere,
adesso questa rubrica qui, lunedì prossimo, è finita". In realtà, la
rubrica andrà avanti per altri sette mesi.
Sconcertanti quando parlano di Carraro.
L’intercettazione è del 6 settembre 2004, il giorno dopo Moggi ha un
incontro con Carraro. Si parla di elezioni federali.
I.M.: "Perché questo coglione, ricordati che lui crede,
che anche se passa così come vuole normalmente, di vincere lui. Invece
devi metterglielo nel... beep. Ricordatelo".
L.M.: "Ooh se ti dico lasciamici parlare, poi domani io ho l’appuntamento".
I.M.: "Va bene".
L.M.: "Alle 8 ci sentiamo".
Nella stessa telefonata i due parlano di un incontro con gli arbitri.
I.M.: "Venerdì vado a fare gli arbitri"
L.M.: "Venerdì vengo anch’io".
I.M.: "Gliel’ho detto ad Anto' (Giraudo?) e mi ha detto che non viene".
L.M.: "Lascia sta', quello è un ambiente un po' ibrido,
meno uno ci si confonde e meglio è, e vale neppure la pena di starci
alla lontana: Io uno ci faccio partecipa', o partecipo io o ci mando
Alessio".
PADRE & FIGLIO Padre e figlio parlano a tutto campo del mondo del calcio. Dalla telefonata del 10 settembre 2004.
A.M.: "... io l’altro giorno, tu prendila come
informazione, poi, io non lo so, mi sono rivisto con Preziosi (il
presidente del Genoa, ndr), come sempre capita".
L.M.: "Uhm".
A.M.: "Mi ha incominciato a fare tutto un discorso, il
calcio come cambia, bisogna stare attenti di qua, di là, Carraro,
Galliani, poi mi fa, non vi fidate di Montezemolo. Dico perché? Perché
io ho sentito una conversazione alla Juve, vogliono fare fuori tutti,
rimane solo Giraudo".
L.M.: "Sì, ma questa è una cazzata".
A.M.: "Io te lo dico come cosa, siccome molte volte Preziosi è negli ambienti di questo genere qui, lui c’è dentro".
L.M.: "Non c’è mai".
A.M:: "Bé, pa', io te lo dico perché, insomma...".
L.M.: "È esattamente il contrario".
Tra le trascrizioni, che interessano maggiormente i
magistrati romani, c’è quella che riguarda il calciatore della Lazio
Liverani. L’intercettazione è del 19 agosto 2004.
A.M.: "Mi ha chiamato Morabito (procuratore), in
particolare Vigorelli (procuratore), per sapere se volevi fa un cambio
di prestiti per pija' Liverani".
L.M.: "No, no, ma perché ora lavorano per la Lazio?".
A.M.: "Che ne so, mi ha detto così?".
L.M.: "Porca miseria, da quando quello lì ha agganciato
lì di sotto, mo ci voglio parla’ con quello, perché gli hanno dato
Lopez e gli vogliono dare Marquez, a loro, eh?".
A.M.: "Eh, lo so".
GLI ALTRI Ci sono anche amichevoli telefonate con famosi giornalisti. Luciano Moggi telefona ad Aldo Biscardi.
Biscardi: "Pronto?".
Moggi: "Vorrei il dottor Biscardi".
B.: "Sono io".
M.: "Io sono Moggi Luciano".
B.: "Uehh...Lucia".
M.: "Dunque sta' a sentì, allora ieri ho chiamato qui il
nostro amico di Trieste... Baldas (ex designatore e commentatore delle
moviole del Processo, ndr). Gli ho fatto una bella cazziata, ma non ce
n’era bisogno. Lui non ha colpa. La colpa ce l’hai tutta te de 'sta
cosa".
Poi in seguito parlano di mercato. E di regali.
M.: "Ma se non viene poi un cambio non prendo più nessuno, ma perché dobbiamo ammazzare il campionato?".
B.: "No, tu non ammazzi un... beep, magari l’ammazzavi l’anno scorso mi dovresti dà 40 milioni, hai fatto la scommessa con me e hai perso".
M.: "Aldo, ma io... sei come un orologio già assicurato, che vuoi che ti dica?".
B.: "E dove sta?".
M.: "E lo sai che quando te lo dico...".
B.: "E non lo so. Non me lo mandi mai...".
M.: "Ma va... beep, uno te l’ho dato costava 40 milioni".
MOGGI & PAIRETTO E' l'1
settembre 2004, all’inizio della Champions League mancano ancora
quindici giorni, ma il vicepresidente della Commissione arbitri
dell’Uefa, nonché designatore (insieme a Bergamo) del campionato
italiano Pierluigi Pairetto è già in grado di rassicurare il direttore
generale della Juventus Luciano Moggi.
Luciano Moggi: "Pronto?".
Pierluigi Pairetto: "Ehilà, lo so che tu ti sei scordato di me mentre io mi sono ricordato di te".
M.: "Ma dai....".
P.: "Eh, ho messo un grande arbitro per la partita di Amsterdam".
M: "Chi è?".
P.: "Meier".
M.: "Alla grande!".
P.: "Va bene, era solo per dirti questo, vedi che io mi ricordo di te anche se tu ormai...".
M.: "Ma non rompere, adesso vedrai quando ritorno poi te lo dico io se mi sono scordato".
Ad Amsterdam, mercoledì 15 settembre l’arbitro sarà lo svizzero Meier. La Juve batterà l’Ajax 1-0.
Un passo indietro. Ventuno giorni prima di quella
telefonata, l’11 agosto, Moggi e Pairetto sono di nuovo al telefono. La
Juve il giorno precedente ha pareggiato a Torino l’andata dei
preliminari Champions con gli svedesi del Djurgarden (2-2). E’ a
rischio eliminazione.
Moggi: "Ma che beep di arbitro ci avete mandato?".
Pairetto: "Fandel è uno dei primi..."
M: "Ho capito, ma il gol di Miccoli è valido".
P: "No".
M: "E' valido, è valido".
P: "No era davanti".
M: "Ma che davanti, e poi tutto l’andamento della partita ha fatto un casino della madonna a noi...".
P: "Ma sai che questo è uno dei top...".
M: "Ma questo può andare in c..., Gigi, questo qui te lo
dico io deve andare in c..., fidati di me. Ora mi raccomando giù a
Stoccolma, eh?".
P: "Porco Giuda, mamma mia, questa veramente deve essere una partita...".
M: "Ma no, ma si vince... però con uno come questo qui resta difficile eh... capito?".
La telefonata continua. Moggi dispone pure le terne per le amichevoli precampionato: "A Messina mandami Consolo e Battaglia...".
P: "La terna l’ho già fatta".
M: "E chi ci hai mandato?"
P: "Mi pare Consolo e Battaglia".
M: "Con Cassarà, eh?".
P: "Sì".
M: "E per il Trofeo Berlusconi Pieri, mi raccomando".
P: "Non l’abbiamo ancora fatto".
M: "Lo facciamo dopo, dai".
P: "Vabbè, lo si fa poi quello".
Pieri il 28 agosto dirigerà Milan-Juventus, amichevole
valida per il Trofeo Berlusconi. Vincerà la Juve 1-0. Delle volte
qualcosa va (relativamente) storto. Sono giorni delicati, il 25 agosto
c’è Djurgarden- Juventus e una qualificazione alla Champions ancora da
conquistare. E' il 23 e Moggi s’informa presso la segreteria di Lega su
chi è l’arbitro.
M: "L'arbitro è Cardozo, vero?".
Segr: "No, io vedo scritto Graham Poll".
M: "Uhm. Di dov’è l’arbitro?".
Segr: "E' inglese".
Passano pochi minuti e Moggi chiama Pairetto.
M: "Buongiorno".
P: "Ehilà, buongiorno".
M: "h, all’anima di Cardozo, eh?".
P: "Eh?".
M: "Graham Poll (Moggi in realtà storpia il nome, dice Paul Green)".
P: "Come?".
M: "Paul Green".
P: "Allora è successo qualcosa all’ultimo momento, io ho
Cardozo, è successo qualcosa, si vede che è stato male, o qualcosa del
genere".
M: "Informati, informati un momentino".
P: "Sì, sì, verifico subito". Paure ingiustificate. Con Poll arbitro, la Juve stravince a Djurgarden 4-1.
Il 16 settembre 2004, Moggi si preoccupa che "le tessere
di Pairetto, biglietti, tessere e tutto sono già pronti?". Con la
segreteria Juve si scende poi nel dettaglio. Moggi: "E poi il pass
interno per la macchina di Pairetto". La segretaria Lella: "Sì,
Pairetto ha tre tessere di tribuna ovest primo, quattro biglietti di
tribuna d'onore e uno special". Più in là nella telefonata spunteranno
fuori anche cinque biglietti ovest, ma quelli serviranno per la sezione
arbitri di Nichelino.
MOGGI& GIRAUDO
Amministratore delegato e direttore generale si sentono naturalmente
spessissimo. Juventus e non solo. Il 14 agosto 2004 i due sono in piena
fibrillazione arbitrale.
Giraudo: "Lo vediamo subito come tira, tu hai qualche notizia di come tira l’aria, lì a Sportilia?".
Moggi: "Bene bene con Gigi (Pairetto, ndr)".
G: "Ma non è come l’anno scorso?".
M: "No, no, con Gigi è una cannonata".
G: "Però adesso bisogna dirgli che si impegni per sto’ corvo, perché non si può mica andare avanti con sta testa di c...".
La conversazione va avanti, ma l’identità del "corvo" è
destinata a restare misteriosa. Per il resto, le telefonate
intercettate riguardano più o meno normali scambi di vedute sul calcio
italiano. Niente di disdicevole, anche perché Giraudo è uomo navigato e
sa pesare quasi sempre le parole. Se ne ricavano tuttavia un paio di
siparietti piuttosto divertenti. Il primo riguarda la Nazionale. Lippi
è cittì da poche settimane, ha perso malamente l’amichevole in Islanda.
Giraudo, che lo conosce bene, è categorico: “Marcello non va da nessuna
parte, non arriva neanche ai Mondiali”.
Moggi: "Comunque ti dico una cosa, si sta raccomandando come un cane".
G: "Lui?".
M: "Madonna, m’ha telefonato...".
G: "Perché adesso ha paura".
M: "Ha paura".
G: "Luciano, io ti dico cosa succede a lui, lui nel giro
di dieci mesi ha dieci giocatori importanti contro. Non vogliono più
andare in Nazionale, ha la stampa tutta contro. Non c’è storia, non
c’ha proprio il carattere lui per fare quel mestiere. Tutti contro,
guarda!".
M: "No, no, poi vuole fare le invenzioni, e via".
Per fortuna della Nazionale, Moggi e Giraudo questa
volta saranno cattivi profeti. E lo sembrano anche quando si ritrovano,
il 23 agosto 2004, a parlare, a proposito di mercato, del neopresidente
della Lazio Lotito.
Giraudo: "Ma lui come te la mette, cosa ti dice?".
Moggi: "Che gli interessa, ma sai lui... questo è genuino, è un po' beep".
G: "Mah".
M: "Se non era beep non mi richiamava, aspettava richiamassi io".
Osservando quel che ha fatto la Lazio negli ultimi due anni, viene da pensare che in fondo Lotito tanto beep poi non deve esserlo. |
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